Le azioni di LIFE+BIOAQUAE a favore della trota marmorata

La presenza di pesci a quote elevate dell’arco alpino italiano è quasi sempre dovuta all’intervento dell’uomo che, nei secoli, ha portato trote e salmerini in ogni possibile ambiente ad essi vocazionale, con lo scopo iniziale di “coltivare” le acque e dare una possibile risorsa alimentare pregiata e proteica alle popolazioni che vivevano in montagna e, più recentemente, di popolare quelle acque a scopo di pesca sportiva.

Tale colonizzazione “a tappeto”, fatta in perfetta buona fede, accanto ai molti indubbi vantaggi alle aree montane, quali risorse proteiche pregiate, svago e turismo legato alla pesca, ha portato anche alcuni fatti negativi, di cui si è compresa l’importanza solo negli ultimi anni. In particolare è stata introdotta una possibile minaccia alla conservazione di alcuni taxa endemici delle acque di alta quota - e quindi alla biodiversità locale -, che il progetto LIFE+BIOAQUAE, avviato dal Parco Nazionale Gran Paradiso con l'ausilio di fondi europei, intende contrastare con azioni mirate.

Oltre alle prove di eradicazione del Salmerino di fontana da alcuni laghi d’alta quota, che hanno proprio lo scopo di tutelare altre specie presenti in quegli ambienti dove sono massivamente predate dai salmerini, il progetto comprende anche azioni in favore della trota marmorata (Salmo marmoratus), salmonide endemico del bacino padano, inserito in Allegato II della Direttiva habitat. Di essa non è certa l’originaria presenza nei corsi d’acqua del Parco, ma è molto probabile, anche in ragione del fatto che alcuni tratti poco a valle dei confini del Parco ospitano ancora oggi popolazioni stabili e strutturate di trota marmorata, ma anche del fatto di aver ritrovato alcuni esemplari nelle acque interne al Parco. Può trattarsi di pesci presenti da sempre in tali ambienti, così come di pesci immessi a scopo di ripopolamento, dato che gli incubatoi ittici di valle  producono novellame di trota marmorata da molti anni, originati dalla riproduzione artificiale dei pesci catturati proprio nei fiumi più vicini. 

Oltre alla trota marmorata, nelle acque alpine è presente anche la trota fario (Salmo cenerinus), la cui autoctonia è tuttora oggetto di discussione fra gli ittiologi italiani. La trota fario, proveniente da svariati ceppi italiani ed europei, è stata immessa nelle acque dell’intero arco alpino, comprese quelle del Parco.

Alla luce di quanto sopra, una delle minacce principali che riguarda la marmorata nelle acque del Parco è rappresentata proprio dalla presenza della fario, le cui livree rilevate nei campionamenti più recenti mostrano non appartenere nemmeno a Salmo cenerinus, quanto piuttosto a ceppi di provenienza nord alpina.  Il fattore di minaccia consiste nella possibilità di incrocio tra fario e marmorata, con la conseguente diluizione del patrimonio genetico della marmorata, sia essa originaria delle acque del Parco o immessa a partire da popolazioni presenti poco più a valle (nella foto un esemplare ibrido di trota marmorata incrociata con trota fario).

Le azioni previste dal progetto LIFE+BIOAQUAE in favore della marmorata consistono dunque in attività di sostegno indiretto, attuate con la progressiva rimozione delle fario da alcuni corsi d’acqua del Parco Nazionale Gran Paradisoc(Piantonetto, Forzo, Campiglia), e in attività di sostengo diretto, mediante il ripopolamento con avannotti o trotelle di marmorata.

Le attività di rimozione sono in corso, e vengono attuate dai tecnici del Parco e dai Guardaparco del Parco Nazionale Gran Paradiso incaricati, che hanno seguito uno specifico percorso formativo,  con il coordinamento ittiologico dei tecnici della GRAIA Srl. La tecnica è l’elettropesca (foto a destra), che consente di catturare i pesci mediante un campo elettrico senza ucciderli, e quindi permette di selezionare i pesci da rimuovere da quelli invece da lasciare nel fiume senza danni, praticata con passaggi ripetuti da effettuare in periodo di magra idrologica nei tratti fluviali individuati.                                           

Per il ripopolamento il progetto LIFE+BIOAQUAE prevede la realizzazione di un incubatoio ittico dedicato, che sarà attrezzato a Ghiglieri  in Val Piantonetto, e per il quale è stato approvato il progetto definitivo, consegnato il progetto esecutivo, e i lavori partiranno a breve.

Le azioni combinate di rimozione delle trote fario di ceppo esotico e di immissione di avannotti e trotelle di marmorata hanno l’obiettivo di riportare in qualche anno popolazioni di trota marmorata nel Parco Nazionale Gran Paradiso, in grado di perpetrare la specie e di autosostenersi,  e di rappresentare veri serbatoi di biodiversità per questa importante specie ittica.

 testo a cura di Cesare Puzzi , GRAIA srl e collaboratore BIOAQUAE


Glossario

Allegato II Direttiva HabitatLa Direttiva Habitat (Direttiva n. 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche) è una direttiva approvata il 21 maggio 1992 dalla Commissione Europea che ha lo scopo di promuovere il mantenimento della biodiversità mediante la conservazione degli habitat naturali nel territorio europeo. lL'Allegato II della Direttiva contiene l'elenco delle specie animali e vegetali d'interesse comunitario la cui conservazione richiede la designazione di zone speciali di conservazione.

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