Avanzamento a febbraio 2016

Lo sviluppo delle trotelle è seguito quotidianamente dal Personale di Sorveglianza e dal Dr. Iacobuzio. E'
avvenuta una visita da parte dei tecnici del Parco del Ticino all'incubatoio, come previsto dalla
convenzione stipulata con l'Ente. 
In base all'accordo di collaborazione siglato con la Città Metropolitana di Torino e con l'Associazione dei
pescatori della Bassa valle Orco, circa 2100 avannotti a sacco vitellino riassorbito sono stati ceduti alla
suddetta Amministrazione, che ha fornito i riproduttori. 
E' stato acquisito il materiale in legno e posato in sito al fine della costruzione di uno sbarramento
provvisorio, presso il rio Valsoera, che impedirà la ricolonizzazione della trota fario da valle e consentirà
un maggiore isolamento genetico delle marmorate immesse.
Sono continuate le attività di elettropesca presso i torrenti Campiglia e Valsoera.

Avanzamento a gennaio 2016

Azione C3 e D2
Lo sviluppo degli avannotti è seguito quotidianamente dal Personale di Sorveglianza e dal Dr. Iacobuzio. 
E' stata approvata la fornitura del materiale in legno per la costruzione di uno sbarramento provvisorio,
presso il rio Valsoera, che impedirà la ricolonizzazione della trota fario da valle e consentirà un maggiore
isolamento genetico delle marmorate immesse.
Sono continuate le attività di elettropesca presso il torrente Campiglia.

Stato di avanzamento a novembre 2015

Il periodo autunnale segna l’inizio delle attività riproduttive della Trota marmorata nei fiumi della

fascia pedemontana piemontese e la situazione idrologica (regime di magra) del Torrente Orco,

stabile da circa un mese all’inizio di Novembre, ha consentito l’organizzazione di due giornate (3-

6/11) esplorative alla ricerca di individui riproduttori da spremere in loco o da trasportare mediante

appositi contenitori ossigenati presso la vasca esterna adibita alla stabulazione dei riproduttori

dell’incubatoio di Ghiglieri, Locana (TO) al fine di consentire la maturazione delle gonadi e la

spremitura presso la struttura.

Precedentemente la vasca esterna in cemento è stata naturalizzata al fine di minimizzare

l’inevitabile stress al quale sono sottoposti i riproduttori (soprattutto se selvatici) quando vengono

traslocati in un altro ambiente.

Per questa ragione il pavimento della vasca è stato coperto con un consistente strato di ghiaia

proprio per evitare ai pesci temporaneamente stabulati abrasioni da contatto con il cemento della

vasca. Zone di rifugio sono state create mediante l’utilizzo di tubi di plexiglas e si è provveduto alla

copertura dell’intera vasca per evitare ai riproduttori l’esposizione diretta alla luce.

Il giorno 3 e 6 Novembre si sono quindi svolte le sessioni di pesca elettrica che hanno impegnato il

Personale di Sorveglianza del PNGP, la Città Metropolitana di Torino e l’Associazione Lenzatori di

Castellamonte (TO).

 

 

Stato di avanzamento rimozione trota fario

Nell'ambito dell'azione a favore della trota marmormata durante la stagione estiva 2015 sono state rimosse dai torrenti un totale di 1291 trote, ed in particolare:

dal torrente Piantonetto: 3 uscite per 870 trote

dal torrente Valsoera 3 uscite totali per 421 trote

Da una parte di queste trote sono stati prelevati dei campioni per l'analisi dello stress ossidativo, tema sul quale è in corso un dottorato di ricerca.

 

Stato di avanzamento dell'azione di conservazione della trota marmorata

 

Stato di avanzamento e operazioni concluse al 14/08/2015

E' stato messo in funzione l' incubatoio ittico del Parco Nazionale Gran Paradiso per la produzione di novellame di Trota marmorata  del Ghiglieri; l’incubatoio  rientra nella categoria di “Incubatoio ittico di valle”, definizione che lega le attività ittiogeniche svolte nell’impianto alla valle e al bacino idrografico in cui è inserita la struttura.  

L’impianto di Ghiglieri è composto da due porzioni: la parte interna è destinata all’incubazione delle uova e all’accrescimento degli avannotti mentre la parte esterna è destinata alla stabulazione e all’accrescimento degli individui di Trota marmorata da destinare al ruolo di riproduttore. L’incubatoio svolgerà anche una funzione didattica affrontando tematiche connesse alla conservazione e al miglioramento degli habitat acquatici in generale. L’incubatoio riceve l’acqua direttamente dal troppo pieno dell’acquedotto e questa soluzione garantisce acqua praticamente pura e un utilizzo sostenibile delle risorse idriche. L’acqua in uscita dall’impianto viene riversata nel Torrente Piantonetto dopo aver alimentato un piccolo stagno didattico scavato per favorire la presenza degli Anfibi.

La riproduzione artificiale di una specie ittica di interesse conservazionistico in molti casi risulta utile per la sua salvaguardia potendosi allevare nei Pesci anche un numero elevato di individui; si riporta per la Trota marmorata una produzione variabile fra le 1.500 – 2.500 uova per kilogrammo di peso.

Le piccolissime larve di Trota marmorata, che in questa fase hanno raggiunto la lunghezza di circa 1.5 centimetri, saranno nutrite con Artemia salina, un crostaceo acquatico dalle dimensioni compatibili con la bocca delle giovani trote. Questi organismi zooplanctonici saranno anch’essi allevati presso l’incubatoio di Ghiglieri in appositi schiuditori: l’Artemia salina è originaria di zone di acqua salmastra e le sue piccole uova una volta idratate e mantenute alla giusta temperatura schiudono. Le artemie una volta separate dai gusci verranno raccolte per poi essere somministrate ai pesci in accrescimento.

 

 

Stato di avanzamento e operazioni concluse al 15/03/2015

• Progettazione degli interventi e pianificazione dell'allevamento, delle immissioni e del monitoraggio delle popolazioni. E' stato redatto, nei tempi previsti, un documento tecnico che costituisce il piano d'azione di riferimento;

• E' stato emanato il progetto esecutivo per la realizzazione dell'incubatoio e sono stati appaltati i relativi lavori. La struttura è in corso di allestimento e sarà pronta per la fine di marzo;

• Rimozione della trota Fario. A partire dall'autunno 2014 sono stati effettuati 8 giornate di intervento, che hanno comportato la rimozione di 645 trote (460 nel torrente Campiglia, e 91 per il Piantonetto1). Gli esemplari catturati sono stati trasferiti a valle di sbarramenti (naturali o artificiali) in modo da evitare la ricolonizzazione delle aree in cui verranno immesse le trote marmorate

 

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